Ministero Lavoro: Formazione, Organismi Paritetici, Sanzioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota 8 giugno 2015, prot. n. 9483 – Quesiti su Organismi paritetici (che riportiamo dal sito di Olympus), precisa che il datore di lavoro che eroghi formazione senza la collaborazione di un Organismo Paritetico non è sanzionabile.

Nella Nota si afferma inoltre che ” l’Accordo del 25 luglio 2012 ha specificato che tale “collaborazione” non impone necessariamente al datore di lavoro di effettuare la formazione con gli organismi paritetici quanto, piuttosto, di mettere i medesimi a conoscenza della volontà di svolgere una attività formativa.

La suddetta richiesta di collaborazione va trasmessa agli organismi paritetici, così come definiti dall’art. 2. co. 1, lett. ee), del D.Lgs. 81/08 ovvero “organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. […]”, richiedendo, tale formulazione letterale, che entrambe le parti siano comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Pertanto, laddove in sede ispettiva si riscontri la carenza dei requisiti previsti dalla citata norma in termini di rappresentatività sul piano nazionale per una o entrambe le associazioni stipulanti, si deve disconoscere la sua qualità di “Organismo paritetico”.”

Ministero Lavoro: Formazione, Organismi Paritetici, Sanzioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota 8 giugno 2015, prot. n. 9483 – Quesiti su Organismi paritetici (che riportiamo dal sito di Olympus), precisa che il datore di lavoro che eroghi formazione senza la collaborazione di un Organismo Paritetico non è sanzionabile.

Nella Nota si afferma inoltre che ” l’Accordo del 25 luglio 2012 ha specificato che tale “collaborazione” non impone necessariamente al datore di lavoro di effettuare la formazione con gli organismi paritetici quanto, piuttosto, di mettere i medesimi a conoscenza della volontà di svolgere una attività formativa.

La suddetta richiesta di collaborazione va trasmessa agli organismi paritetici, così come definiti dall’art. 2. co. 1, lett. ee), del D.Lgs. 81/08 ovvero “organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. […]”, richiedendo, tale formulazione letterale, che entrambe le parti siano comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Pertanto, laddove in sede ispettiva si riscontri la carenza dei requisiti previsti dalla citata norma in termini di rappresentatività sul piano nazionale per una o entrambe le associazioni stipulanti, si deve disconoscere la sua qualità di “Organismo paritetico”.”

La Nota conclude che:

“E’ pertanto fatto obbligo al datore di lavoro verificare il possesso dei requisiti, previsti dal D.Lgs. 81/08, da parte dell’Organismo paritetico.

Fermo restando quanto sopra ai fini della legittimazione all’attività formativa, è tuttavia opportuno precisare che il legislatore non ha previsto alcuna sanzione per la mancata osservanza del comma 12 dell’art. 37 cit.

Alcuni Uffici, tuttavia, applicano all’ipotesi di formazione impartita dal datore di lavoro senza la collaborazione di un organismo paritetico la sanzione per la violazione dell’art. 37, comma 1, del D.Lgs. 81/08 ritenendo la formazione “non sufficiente ed adeguata”.

Tuttavia, si ritiene che i termini di adeguatezza e sufficienza della formazione non debbano tanto accertarsi in base all’attuazione e/o alle modalità del rapporto collaborativo con gli organismi paritetici, ove presenti, quanto piuttosto in relazione al rispetto di quanto previsto nell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.

Di conseguenza, laddove un datore di lavoro eroghi una formazione senza la collaborazione di un organismo paritetico non può essere sanzionato, anche per i principi di legalità, tassatività e ragionevolezza, in base al combinato disposto dei commi 1 e 12 del citato art. 37 D.Lgs. 81/08, ritenendo che la formazione sia “non sufficiente ed adeguata”.”

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