Regione Lombardia: Piano 2014-2018 Tutela Salute e Sicurezza Lavoro

Piano 2014-2018 BG

La Deliberazione n. X/1104 del 20 dicembre 2013 ha definito il Piano Regionale Lombardo per la Tutela della Salute e della Sicurezza nei luoghi di lavoro per il periodo 2014-2018.

Gli obiettivi che indirizzeranno l’attività di Regione Lombardia nel prossimo quinquennio sono:
• la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali;
• il sostegno alle imprese;
• la formazione alla salute e sicurezza.

Riduzione degli infortuni e delle malattie professionali
A contrasto del fenomeno infortunistico e tecnopatico, si persegue il mantenimento del:
• trend di riduzione degli infortuni (base dati anno 2012);
• trend di emersione del fenomeno delle malattie professionali (base dati anno 2012) e perfezionamento degli strumenti per la conoscenza e gestione delle malattie professionali e per l’implementazione della rete di scambio di monitoraggio del
fenomeno (coinvolgimento di medici di base, medici competenti), in relazione soprattutto alle seguenti condizioni morbose:
– tumori ad alta e bassa frazione eziologica
– disturbi muscolo scheletrici lavoro-correlati
– disturbi da stress lavoro-correlato.

Sostegno alle imprese
L’attuale situazione economica e sociale in cui versano Italia e Stati Membri deve indurre riflessioni atte alla ricerca di logiche complementari all’azione repressiva propriamente detta con interventi in grado di “rendere capaci”6 le imprese ad adottare le misure di tutela. Due sono le categorie di interventi riconosciute efficaci a favorire l’adozione di buone pratiche da parte delle imprese:
• spinte (push efforts), ovvero interventi focalizzati sulla disseminazione anche web di pubblicazioni, reports, revisione sistematiche, sintesi delle evidenze, al fine di indirizzare tali prodotti ai “decisori”;
• traini (pull efforts), ovvero interventi capaci di coinvolgere alcuni meccanismi come l’influenza sociale, le facilitazioni e gli incentivi.

Formazione salute e sicurezza
La formazione in materia SSL è competenza delle Regioni e, nel rispetto del principio di intersettorialità, la DG Salute promuove azioni finalizzate alla diffusione della cultura della sicurezza.
In questo percorso agisce:
• recependo gli Accordi Stato/Regioni all’insegna della semplificazione;
• fornendo indirizzi ai DPM per un’azione di controllo delle iniziative formative che si svolgono a livello locale;
• supportando la scuola nel percorso di integrazione della sicurezza nei curricola scolatici, in coerenza con la lr 19/2007.

L’attività di controllo e vigilanza prediligerà i settori dell’agricoltura e dell’edilizia, quest’ultima anche in vista dell’EXPO 2015.

Nel documento sono presenti i dati riassuntivi dell’attività di Prevenzione 2011-2013.

 

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